enciclopedia delle piante

rosa canina

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[tra le piante di lucia iorio, a mugnano ]

[tra le piante di Paolo Zauri, a Pescina ]

[tra le piante di Patrizia Vommaro, a Roma ]

[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

[tra le piante di Stefano Cavallaro ]

la pianta
nome botanico:rosa canina
breve descrizione:arbusto cespuglioso e spinoso a foglia caduca, con foglie imparipennate, costituite da tre paia di segmenti ovati, di colore verde chiaro. I fiori sono delicatamente profumati, riuniti in corimbi, e presentano 5 sepali caduchi, di colore variabile dal bianco al rosa acceso, provvisti di numerosi stami. I frutti sono chiamati cinorrodonti, maturano in autunno ma sono in realtà falsi frutti, dall'aspetto carnoso con la buccia liscia, scalrlatti, contenenti acheni pelosi.
durata:perenne
periodo di fioritura:fiorisce durante la stagione primaverile.
area di origine:rosaceae
clima:temperato
uso:pianta decorativa da giardino, molto gradevole e piacevolmente profumata.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:gradisce il pieno sole o la mezz'ombra.
temperatura:predilige un clima temperato ma regge bene sia il caldo sia il freddo.
substrato:terreni freschi e ricchi di sostanza organica.
irrigazione:intervenire solo in caso di periodo di prolungata siccità
concimazione:utilizzare dello stallatico ben maturo oppure del fertilizzante dedicato seguendo le dosi indicate sul prodotto
propagazione:si propaga per semina o per talea in primavera
rinvaso:scegliere sempre un vaso sole leggermente più ampio del precedente
potatura:eliminare i rami danneggiati
avversità:non presenta sensibilità a nessuna malattia in particolare
curiosità
storia: durante la seconda guerra mondiale venne utilizzata come fonte di vitamina C per curare i bambini, in sostituzione degli agrumi.
ambiente:cresce spontanea in tutta Europa, nelle radure e nei prati. E' molto frequente dal mare alla zona montana di tutta la nostra penisola; cresce prosperosa nelle macchie, nelle radure, nei boschi radi, lungo le siepi.
medicina:Le foglie e i frutti devono essere raccolti in giugno, durante o poco dopo la fioritura, prima della fruttificazione, possono essere utilizzate fresche oppure essicate. La pianta contiene flavonoidi, acido ascorbico , flavonoidi e latre sostanze dalle propreità: vasoprotettrici, diuretiche, antinfiammatorie, antireumatiche.
cucina:I frutti si raccolgono in luglio agosto, recidendo i grappoli interi, si consumano freschi sotto forma di marmellate, sciroppi, succhi.
letteratura e mitologia: il nome di questa pianta deriva da un'antica credenza greca che considerava la pianta utile per guariure la rabbia trasmessa dai cani.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
arbustivamediafiorita: primavera-estateesternoPenombra