enciclopedia delle piante

helichrysum italicum

elicriso99.jpg

[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

la pianta
nome botanico:helichrysum italicum
breve descrizione:Pianta erbacea dal portamento cespuglioso, ramificata, con fusti contorti, i rami arcuati, sono ascendenti e rivestiti da una peluria liscia che al tatto tende a staccarsi. In estate presenta fiori di colore giallo chiaro, prevalentemente tubulosi, disposti in capolini conici, riuniti in densi corimbi. le brattee dell'involucro fiorale sono giallo brunastre ed il frutto è un achenio di forma ovale con la superficie corrugata da tubercoli ed è provvisto di pappo.
durata:perenne
periodo di fioritura:fiorisce in estate.
area di origine:Europa
clima:temperato
uso:pianta ornamentale da giardino roccioso
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:gradisce un'esposizione in pieno sole
temperatura:gradisce il caldo e non tollera temperature inferiori ai 5°C
substrato:predilige terreni molto sabbiosi e in generale ben drenanti.
irrigazione:non è necessaria, intervenire solo in caso di prolungata siccità.
concimazione:volendo è possibile arricchire il terreno con dello stallatico ben maturo
propagazione:per semina in primavera
potatura:eliminare le sommità sfiorite
avversità:non presenta particolare sensibilità a nessuna malattia
curiosità
storia: L'elicriso è anche conosciuto come Semprevivo probabilmente dovuto al fatto che conserva il colore dei fiori molto a lungo assieme al suo profumo.
ambiente:Questa essenza è spontanea nell'Italia centro-meridionale, cresce in luoghi aridi e rocciosi, zone marittime e pietraie.
medicina:E' molto utilizzata non solo in profumeria ma anche molto apprezzata per le tante proprietà terapeutiche. Le sommità fiorite sono raccolte al principio della loro fioritura e vanno essicate in luogo ombreggiato e ben ventilato, conservate al riparo dall'umidità. La pianta contiene oli essenziali, eugenolo, linalolo, acido caffeico, flavonoidi. Possiede proprietà espettoranti, analgesiche, antinfiammatorie, antireumatiche, stimolanti epatiche e gastriche.
arte:Nei tempi antichi l'Elicriso era usato per bruciare le setole del maiale con la credenza che in questo modo si riuscisse ad aromatizzare il lardo. Mazzetti di questa pianta venivano disposti tra la biancheria per tenere lontani tarli e tignole.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamediafiorita: estateesternopieno sole