enciclopedia delle piante

Cicoria

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[tra le piante di Patrizia Vommaro, a Roma ]

[tra le piante di enzo w., a taranto ]

[tra le piante di la sorella ]

[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

[tra le piante di Pio Pio ]

la pianta
nome botanico:Cichorium intybus
breve descrizione:pianta erbacea con fusto eretto, presenta radice a fittone, lunga e carnosa. Il fusto è angoloso e ricoperto di peluria, porta numerosi rami divaricati e rigidi. Le foglie sono di forma variabile, e sono profondamente incise. I fiori, riuniti in capolini, sono di forma ligulata e di colore solitamente azzurrognolo o biancastro. I frutti sono acheni sormontati da un pappo con pagliette brevissime.
durata:perenne
periodo di fioritura:i fiori sono riuniti in 2-3 capolini e supportati da brevi peduncoli.
area di origine:Europa
clima:temperato
uso:pianta spontanea nei prati di tutta italia
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:cresce bene in pieno sole
temperatura:predilige un clima mite
substrato:cresce in qualsiasi tipologia di terreno
irrigazione:intervenire in periodi di siccità molto prolungati
concimazione:dello stallatico ben maturo
propagazione:per semina in primavera
avversità:è una pianta rustica, resistente alle malattie
curiosità
storia:è difficile trovare l'etimologia esatta del nome generico Cichorium. Potrebbe trattarsi di un antico nome arabo che suona come Chikouryeh. Potrebbe anche derivare da un nome egizio Kichorion, o forse anche dall'accostamento di due termini Kio e chorion; gli antichi greci ad esempio chiamavano questa pianta kichora; ma anche kichòria oppure kichòreia. Gli arabi potrebbero aver preso dai greci il nome, ma non è certo. La difficoltà nel trovare l'origine del nome della pianta di questa scheda sta nel fatto che è conosciuta fin dai primissimi tempi della storia umana. Viene citata ad esempio nel Papiro di Ebers (ca. 1550 a. C.) e Plinio stesso nei sui scritti citava questa pianta in quanto conosciuta nell'antico Egitto. Il medico greco Galeno la consigliava contro le malattie del fegato.
ambiente:Il genere di questa pianta (Cichorium) comprende una decina di specie di cui quattro sono proprie della flora italiana. Cresce nei luoghi erbosi e nei campi incolti, dal mare alle regioni montane, in tutta la penisola e le isole, fino a 1500 metri di altezza.
medicina:sono riconosciute le sue proprietà diuretiche, lassative, depurative e come droga sono usate le foglie e la radice. Viene usata per stimolare le funzioni del fegato, dell'intestino e dei reni, per la stitichezza, per i diabetici, ma anche nelle cure dimagranti.
cucina:l'uso alimentare risale al XVII sec., dalla cicoria spontanea sono poi derivate le varietà orticole che comunemente consumiamo come il radicchio e l'indivia che hanno un sapore meno amaro ma i cui principi attivi sono meno efficaci.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamediafiorita: primavera-estateesternopieno sole