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Matricaria recutita

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la pianta
nome botanico:Matricaria recutita
breve descrizione: Pianta erbacea meglio conosciuta con il nome popolare di Camomilla, puo' raggiungere un' altezza di 50-80 cm. Il suo portamento è eretto ed il fusto è sottile, non peloso e ramificato. Le foglie sono sessili, alterne, a contorno lanceolato. I fiori sono riuniti in piccoli capolini che hanno un diametro di 10-17 mm. e presentano un involucro costituito da brattee verdi, obovato-lanceolate, ed un ricettacolo di forma emisferica o conica, glabro e cavo all'interno, il che conferisce al disco interno una certa convessità che si evidenzia molto quando i fiori del raggio si reclinano verso il basso. I capolini sono costituiti da fiori centrali tubulari, gialli, ermafroditi, e fiori esterni, ligulati, bianchi e femminili. Il frutto è un achenio arquato, un frutto secco indeiscente che racchiude un unico seme che non aderisce al tegumento ed è pivo di pappo.
durata:annuale
periodo di fioritura:fiorisce in primavera e in estate
area di origine:Europa, Asia
clima:temperato
uso:coltivata in piena terra o in vaso sia come pianta ornamentale, sia come pianta medicinale
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:vive bene in pieno sole
temperatura:predilige un clima mite
substrato:tollera anche terreni piuttosto poveri, è un'essenza rustica
irrigazione:se coltivata in vaso deve essere annaffiata regolarmente durante le bella stagione, in piena terra solo quando ci sono periodi troppo siccitosi.
concimazione:utilizzare dello stallatico ben maturo per arricchire il terreno
propagazione:per seme in primavera
avversità:non è soggetta a nessuna malattia in particolare
curiosità
storia: il termine Latino Matricaria, derivante da Mater, fa riferimento al fatto che era utilizzata in passato per la cura di disturbi ginecologici della matrice, cioè l'organo femminile. La Camomilla era già conosciuta dagli antichi Egizi, che l'avevano consacrata al dio sole. Ai tempi di Dioscoride e Galeno si ricorreva spesos ai capolini della Camomilla per favorire la sudorazione, calmare i dolori e i nervi attraverso infusi, oli.
ambiente: Questa erbacea cresce spontaneamente nei prati ed in aperta campagna, non oltre gli 800 m, diventa spesso invadente comportandosi come pianta infestante delle colture agrarie.
medicina: i capolini fioriti si recidono al principio della fioritura, si essicano all'ombra per creare la droga. Ha proprietà calmanti, antispasmodiche, eupeptiche, antinfiammatorie, carminative, febbrifughe, sudorifere, antisettiche. E' utilizzata in particolare per disturbi infiammatori del tratto gastri intestinale associati a spasmi.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamediafiorita: primavera-estateesternopieno sole