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orchidea phragmipedium

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la pianta
nome botanico:phragmipedium
breve descrizione:orchidea epifite o terrestri ed in carti casi anche litofite. Hanno uno sviluppo monopodiale, le foglie fuori escono dal rizoma sotterraneo in un ciuffo unito alla base e di aspetto chiacciato. Il rizoma è breve, il fusto raccorciato ed eretto con un ciuffo di foglie allungate dal quale si dipartono uno o più scapi eretti che terminano in una infiorescenza racemosa o panicolata, provvista di peduncolo terminale, allungato, semplice e ramoso, e formata da uno o più fiori caduchi, di dimensioni grandi o mediocri, muniti allo loro base di grandi brattee.
durata:perenne
periodo di fioritura:fioriscono a seconda della specie dalla fine dell'inverno al principiod ell'estate. Alcune specie addirittura fioriscono in tutto l'arco dell'anno
area di origine:Centro America e Costa Rica.
clima:temperato
uso:pianta da coltivare in appartamento, molto decorativa per le fioriture. E' opportuna anche la coltivazione in serra.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:le esigenze in illuminazione sono molto diverse, alcune specie abbisognano di molta luce diffusa e nelle ore meno calde possono anche essere esposte al sole; altre invece necessitano di sistemazioni prevalentemente ombrose.
temperatura:tollera temperature che variano dai 10°C di minima ai 32°C di massima.
substrato:utilizzare del terriccio dedicato epr orchidee, oppure, preparare un miscuglio di terra, sfagno, sabbia, residui di corteccia, humus.
irrigazione:le irrigazioni devono essere abbondanti e frequenti e sostenute da nebulizzazioni sulle foglie. Con le irrigazioni è importante effettuare delle concimazioni.
concimazione:utilizzare del fertilizzante dedicato epr orchidee seguendo le indicazioni del prodotto
propagazione:si possono dividere i cespi in primavera
rinvaso:utilizzare sempre dei vasi solo leggermente più ampi del precedente
potatura:eliminare le parti sfiorite
avversità:teme attacchi da parte di cocciniglie specialmente se è coltivata in luoghi poco arieggiati. Le infezioni fungine possono colpire i Phragmipedium e si presentano come macchie scure di forma irregolare o come zone clorotiche bianche. Intervenire rimuovendo le parti infette e disinfettare le superfici tagliate con un fungicida.
piccoli consigli:Per una coltura ottimale, queste orchidee devono essere tenute costantemente umide, ma hanno anche bisogno di una buona circolazione dell'aria fra le radici.
curiosità
storia:Con questo genere è stata fatta molta confusione epr effettuare una classificazione, per molti decenni è stato incluso nel genere Cypripedium, le specie appartenenti a questo genere furono a loro volta inserite nella sezione Paphiopedilum; furono altresì a lungo note tra gli specialisti con il nome di Selenipedium, denominazione fra l'altro approvata alla formazione dell'Index Kewensis. Data questa selva di denominazioni accade ancora oggi che queste piante siano a seconda dei casi erroneamente nominate Selenipedium o Cypripedium ovvero Paphiopedilum, nonostante le più recenti vedute abbiano oramai portato a conoscere il genere come a sè stante.
ambiente:vivono spontanee in aree forestali montuose, anche fino a 2000 metri di altitudine sulle Ande peruviane ed Equadoriane. I fiori sono molto adatti a essere recisi in quanto sono molto resistenti. Gli ibridi che sono stati creati sono moltissimi, a volte è anche difficoltoso avere informazioni sicure sulle origini. Le Orchidee appartengono ad un numeroso gruppo di piante testato dalla nasa nell'ambito di studi sulla purificazione dell'aria. Le Phalaenopsis ad esempio, sono piante idonee a vivere in appartamento con lo scopo di depurare l'aria che vi respiriamo. Producono ossigeno e contribuiscono al mantenimento del giusto grado di umidità dell'aria. In particolare, sono in grado di rimuove dall'aria xilene, toluene e formaldehyde. Lo xilene ed il toluene si originano dai pannelli di truciolato e di cartone, dalle vernici, dalle fotocopiatrici e dagli schermi di computer. La formaldeide, invece, è prodotta dal fumo di sigaretta, dal gas dei fornelli, dai sacchetti di plastica, dagli abiti di tintoria e dagli smalti. Le Orchidee Phalaenopsis sono epifite monopodali, ossia, in natura vivono sugli alberi che sfruttano come sostegno e presentano un solo piede vegetativo. Questo è possibile perchè ai tropici l'umidità atmosferica costantemente alta, permette a parecchie piante (orchidee, bromeliacee, felci e persino cactus) di sopravvivere con le " radici all'aria" senza disidratarsi. Crescono negli incroci dei rami, dove si accumula un minimo di humus. I rami degli alberi sono quindi dotati di vari "comfort", come cuscinetti di muschi e licheni, dove le piante epifite possono affondare le proprie radici.
letteratura e mitologia:La stupefacente bellezza di questi fiori ha evocato il simbolo dell'armonia e dell'estrema perfezione spirituale. I Greci la chiamavano kosmosandalon ossia "sandalo del mondo", per il tipico labello rigonfio che si ritrova in molte specie spontanee. Una leggenda narra del giovane ermafrodito Orchide, che era disperato perchè il suo sensualissimo aspetto lo rendeva strano agli occhi degli altri e perciò veniva rifiutato da tutti. La sua ambiguità si rifletteva anche nel carattere: talvolta timido e schivo come una ninfa, talaltra aggressivo e lussurioso come il Dio Pan. Un giorno, per la disperazione, si gettò da una rupe. In seguito, dal suo sangue spuntarono moltissimi fiori, diversi gli uni dagli altri, ma tutti simili nella fastosa e bizzarra sensualità.
arte: L'estrema bellezza di questi fiori ha evocato il simbolo dell'armonia e dell'estrema perfezione spirituale.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamediafiorita: tutto l'annointernoluce intensa