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orchidea ophrys bertoloni

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la pianta
nome botanico:ophrys bertoloni
breve descrizione:orchidea erbacea, terricola, alta fino a 40 cm., presenta foglie di forma oblungo-lanceolata con una disposizione a rosetta. Le infiorescenza hanno da due a otto fiori. I sepali, ovati sono concavi di colore bianco-rossastro, i petali, invece, sono rosei o porporini ed un margine più scuro e ciliato. Il labello può essere intero o trilobato, peloso, a forma di sella, inoltre, è presente uno scudo apicale glabro, lucido e violaceo, cui si deve il nome comune di fior di specchio. Il ginostemio è slanciato, con apice corto ed acuto. Fiorisce da marzo a giugno.
durata:perenne
periodo di fioritura:la fioritura è primaverile
area di origine:Europa: Italia, Spagna, Balcani,
clima:temperato
uso:pianta ornamentale da giardino o da serra nopn riscaldata
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:vivono bene in condizioni di buona luce, all'aperto prediligono la mezz'ombra.
temperatura: la temperatura minima non deve scendere sotto i 13°C., tollera un caldo non eccessivo.
substrato:il suolo ideale è calcareo e ben drenante, non tollera terreni umidi
irrigazione:intervenire con regolarità durante l'estate, interrompere in inverno
concimazione:utilizzare del fertilizzante per orchidee
propagazione: In inverno i bulbi vanno messi a riposo in un luogo non riscaldato e asciutto.
avversità:non presenta particolare sensibilità alle malattie ma è una pianta piuttosto delicata in condizioni di coltivazione non ottimali.
piccoli consigli:se si trovano degli esemplari in natura si consiglia di non prelevarli per trapiantarli, la pianta rischia di patire ed è comunque una specie protetta.
curiosità
storia:Il nome scientifico della specie deriva dal greco Ophrys, che significa ciglia, per via dei sepali ciliati che la caratterizzano. Il nome della varietà è un omaggio al medico e botanico bolognese Antonio Bertoloni. Nell'antica Cina le orchidee erano associate alle festività primaverili, ed in particolare avevano la funzione di allontanare la sterilità. Il medico Dioscoride consigliava di mangiarne i tuberi proprio come rimedio contro la sterilità. Nel medioevo le radici di queste piante erano usate per la preparazione di filtri amorosi. I Greci la chiamavano kosmosandalon, "sandalo del mondo", a causa della forma del labello che può ricordare la punta di una scarpa.
ambiente:I suoi habitat usuali sono i pascoli e i terreni sassosi, sino a 1000 m di altitudine. Questa è una delle molte specie spontanee protette e a rischio di estinzione. Non vanno assolutamente raccolte in natura perchè protette come specie a rischio d'estinzione. Se sidesidera possederne alcune in casa è opportuno rivolgersi a vivaisti.
letteratura e mitologia: Narra una leggenda, che un giovanotto di nome Orchide, non sapeva se era un maschio oppure una femmina e veniva allontanato da tutti. Era un ermafrodito dal carattere cangiante. Un giorno, disperato, si gettò da una rupe sfracellandosi su un praticello dove spuntarono dal suo sangue tanti fiori diversi ma simili nella loro forma carca di sensualità. Vennero così chiamati Orchidee.
arte:considerata la rarità della specie ed il suo aspetto particolare, si consiglia di fare delle foto per immortalarne la bellezza. La forma dei fiori alle volte può ricordare quella di insetti, ragni. la bellezza di questi fiori ha evocato il simbolo dell'armonia e della perfezione spirituale. l'orchidea è mitica grazie alla sua perfezione, è l'immagine della bellezza assoluta. E' il simbolo dell' eterna giovinezza, grazie alla sua eccezionale durata di vita e fioritura.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceapiccolafiorita: primaveraesternoPenombra