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orchidea encyclia

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la pianta
nome botanico:encyclia
breve descrizione:orchidea delicata, presenta fiori portati su racemi leggermente ricurvati o su piccole e dense spighe. I petali e i sepali solitamente sono biancastri, soffusi di verde e ripiegati all'indietro e portati sotto al labello che assume quasi l'aspetto di una coppa.
durata:perenne
periodo di fioritura:fiorisce in primavera
area di origine:Stati Uniti, Cuba, Messico, Guatemala
clima:tropicale
uso:coltivare in serra riscaldata e luminosa
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:esporre in una zona molto luminosa o garantire luce artificialmente con l'uso delle lampade apposite. Non esporre mai ai raggidirettidel sole
temperatura:questa specie è molto sensibile al fresco e va coltivata in luoghi riscaldati che garantiscano sempre una temperatura non inferiore ai 20°C.
substrato:utilizzare un substrato dedicato per orchiodee, oppure, creare un miscuglio leggero e a grossa pezzatura. Si può usare la corteccia a scaglie grosse (il bark), o anche il polistirolo. Sono consigliati vasi di plastica trasparente, che hanno il duplice scopo di trattenere l'umidità e di permettere al coltivatore di prevenire eventuali marciumi delle radici.
irrigazione:nebulizzare acqua piovana per mantenere elevata l'umidità ambientale ed irrigare con regolarità
concimazione:utilizzare dei fertilizzanti dedicati per orchidee
propagazione:In maggio si dividono i cespi e si piantano nella composta descritta in precedenza. Si tengono le piantine in posizioni ben ombreggiate e si annaffiano moderatamente, fino a quando non si sono formate le radici nuove; dopo questo periodo si trasferiscono le piante in zone meno ombreggiate e si annaffiano regolarmente
potatura:eliminare le parti sfiorite
avversità: Non si segnalano malattie o parassiti particolari
curiosità
storia:I Greci la chiamavano kosmosandalon ossia "sandalo del mondo", per il tipico labello rigonfio che si ritrova in molte specie spontanee. Una leggenda narra del giovane ermafrodito Orchide, che era disperato perchè il suo sensualissimo aspetto lo rendeva strano agli occhi degli altri e perciò veniva rifiutato da tutti. La sua ambiguità si rifletteva anche nel carattere: talvolta timido e schivo come una ninfa, talaltra aggressivo e lussurioso come il Dio Pan. Un giorno, per la disperazione, si gettò da una rupe. In seguito, dal suo sangue spuntarono moltissimi fiori, diversi gli uni dagli altri, ma tutti simili nella fastosa e bizzarra sensualità.
ambiente: Le specie epifite hanno l'apparato radicale ricoperto da velamen. Questa sostanza è utilissima per l'assorbimento dell'acqua ed in generale delle particelle di umidità.
arte: L'estrema bellezza di questi fiori ha evocato il simbolo dell'armonia e dell'estrema perfezione spirituale.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamediafiorita: primaverainternoluce intensa