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berberis vulgaris

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la pianta
nome botanico:berberis vulgaris
breve descrizione:Arbusto perenne alto fino a 3 metri con foglie oblanceolato-spatolate a margine dentato e corto peduncolo. Quelle dei rami principali sono costituite da spine tripartite. I fiori sono di colore giallo, profmati e riuniti in lunghi grappoli penduli. Ai fiori seguoni i frutti che sono delle bacche rosse oblunghe , lunghe circa 1 cm, acide.
durata:perenne
periodo di fioritura:fiorisce durante i mesi primaverili.
area di origine:Europa, Asia.
clima:temperato
uso:pianta ornamentale da giardino o parco, anche a datta per la formazione di siepi.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Predilige un'esposizione soleggiata. Le varietà a fogliame porpora si colorano più intensamente se esposte al sole, mentre quelle a foglie verdi acquistano una tinta più scura se piantate a mezz'ombra
temperatura:La pianta si adatta perfettamente alle nostre condizioni climatiche, per cui non necessitano di alcun accorgimento particolare
substrato:Pianta rustica che cresce su ogni tipo di terreno
irrigazione:Le annaffiature devono essere regolari per tutto il corso dell'anno ed effettuate 2 volte alla settimana per gli esemplari coltivati in vaso, altrimenti è necessario intervenire in primavera e in estate mantenendo il terreno leggermente umido.
concimazione:Concimare in primavera con concime organico
propagazione:Si semina all'aperto in novembre. Gli ibridi si riproducono per talee prelevate dai rami laterali in agosto o settembre e posti a radicare in un miscuglio di sabbia e terra da giardino
rinvaso:Vanno trapiantate in primavera, quando necessario
potatura:A seconda del tipo di coltivazione e della specie. Può essere sufficiente eliminare le parti danneggiate oppure potare in caso di crescita eccessiva
avversità:E' una pianta resistente, ma che talvolta può essere attaccata dagli afidi e dal mal bianco
curiosità
storia:questo arbusto è volgarmente conosciuto anche con il mone di Crespino.
ambiente:cresce nei cespuglieti e nei boschi di tutta l'Europa, fino all'Asia occidentale. Si adatta anche all'aria inquinata, pertanto è adatto anche all'incrementazione del verde urbano. Questa pianta è l' ospite intermedio della "ruggine nera" del grano; è stato da sempre estirpato, divenendo introvabile, negli ambienti coltivati a cereali.
medicina:come droga si usano le sue bacche e le radici. I frutti maturi sono usati come fonte di vitamina C e come leggero lassativo.
cucina:Le bacche, che devono il loro sapore asprigno al contenuto di acido malico, sono ricche di vitamina C, e possono essere impiegate per la preparazione di sciroppi, marmellate, gelati, bibite, gelatine e coloranti per pasticceria. Inoltre le giovani foglie e i germogli freschi si possono mangiare in insalata, mentre con il succo delle bacche si può preparare un ottimo aceto
in giro per il mondo:Dalla corteccia si ottiene un pigmento giallo usato in passato per tingere lana e pelle, il legno che è di colore giallo può essere usato per fabbricare stuzzicadenti e per lavori d'intarsio e di tornio
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
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"Un fiore al giorno"