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Rosai

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[tra le piante di carla gallo, a Guarene ]

[tra le piante di la sorella ]

[tra le piante di Elisa Melica, a CASARANO ]

la pianta
nome botanico:Rosai
breve descrizione:Le piante di rose coltivate nei giardini si differenziano tra loro, oltre che per numerose altre caratteristiche, anche per la forma di allevamento secondo la quale vengono coltivate. Molte delle specie di rose possono essere forzate ad assumere una determinata forma con interventi di potatura. Le forme di allevamento tipiche sono: R. a cespuglio, R. ad alberello, R.rampicanti, R.piangenti.
durata:perenne
periodo di fioritura:Alcune rose fioriscono in una sola epoca, altre specie presentano due epoche di fioritura dopo il periodo estivo.
uso:sono piantate in terra in giardini per creare aiuole, oppure, ma solo alcune specie, possono essere coltivate in vaso.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:le rose prediligono posizioni soleggiate, per questa ragione è molto difficile coltivarle in interno dove l'illuminazione non è quasi mai sufficiente. Alcune delle specie rampicanti possono essere coltivate anche in mezz'ombra. La posizione deve essere sempre ben protetta dalle correnti d'aria. Le specie ad alberello sono molto sensibili al vento.
temperatura:Alcune specie come le rose antiche, moderne e botaniche sono rustiche e possono sopportare temperature rigide durante la stagione invernale e particolarmente calde durante l'estate. Una buona pacciamatura è indicata per proteggere l'apparato radicale da eventuali gelate. Gli ibridi Tea e Floribunda sono più sensibili al freddo.
substrato:Tutte le specie di rose gradiscono terreni molto ben drenati, fertili, freschi, argillosi e moderatamente calcarei. Da evitare substrati troppo compatti, ma anche terreni che hanno già ospitato rosai per lunghi periodi, in questi casi la crescita dei nuovi esemplari poterebbe essere inibita. Il substrato va preparato con cura, vangando bene e sminuzzando le eventuiali zolle. Zappare frequentemente il terreno ed aggiungere ogni tanto della torba per trattenere meglio l'umidità.
irrigazione:irrigare con una regolare frequenza, in funzione dell'andamento climatico e delle caratteristiche del terreno. Non lasciare mai asciugare totalmente il substrato ed utilizzare sempre acqua a temperatura ambiente, meglio se piovana. Evitare di bagnare chioma e fiori.
concimazione:Molto adatto l'uso dello stallatico ben maturo, la sostanza organica deve essere sempre ben decomposta. Effettuare le letamazioni di mantenimento due volte all'anno circa, in primavera e a metà dell'estate. La concimazione deve essere fatta molto prima dell'impianto.
propagazione:La messa a dimora delle rose può essere effettuata da novembre ad aprile, evitando i periodi di freddo più intenso. Nelle regioni a clima più freddo la messa a dimora si effetta in marzo, nelle zone dal clima particolarmente mite può essere effettuata in novembre. Il terreno, destinato a ricevere le rose, deve essere vangato con molta cura. Le talee si mettono a radicare in cassoner protetto dentro vasetti di piccole dimensioni riempiti con un miscuglio di terra da giardino e sabbia. Nella primavera successiva si effettua il trapianto in vivaio e nell'autunno la messa a dimora. Possono essere effettuate anche margotte e propaggine. L'innesto è senza dubbio il metodo di moltiplicazione più diffuso che permette di ottemnere piante vigorose e resistenti al freddo ed alla siccità.
rinvaso: per le specie coltivate in vaso va effettuato in primavera, scegliendo un vaso solo leggermente più ampio del precedente.
potatura:La coltivazione dei rosai è abbastanza impegnativa per quanto concerne la potatura di FORMAZIONE: i rosai messi a dimora in febbraio-marzo devono essere potati immediatamente; quelli messi a dimora in autunno vanno potati ad inizio primavera. I rosai che crescono a caspuglio, devono essere potati ogni anno, dopo gennaio, per ottenere una forma a coppa. La vegetazione dall'anno precedente va accorciata di 1/3 circa. La potatura di PRODUZIONE è più semplice ed ha lo scopo di regolare l'entità della fioritura e lo sviluppo della vegetazione. Si consiglia di eliminare gli eventuali polloni, tagliandoli in corrispondenza del punto di inserzione con il fusto. Asportare i fiori quando iniziano ad appassire, tagliando sopra la prima foglia. Quando le rose hanno raggiunto una forma definitiva sono utili degli interventi per assicurarsi che continuino a crescere in modo equilibrato e fioriscano regolarmente. Nelle rose la fioritura avviene sui rami formati nello stesso anno. Dopo la fioritura il ramo lignifica nel corso dei mesi di agosto e settemnbre. Se si desidera ottenere una produzione minore di rose ma con fiori di dimensioni più grandi, la potatura deve essere drastica, e va effettuata sopra l'attaccatura di ogni stelo.
avversità:le maggiori difficoltà sono rappresentate dagli insetti e dai parassiti vegetali, che rappresentano un notevole pericolo per le rose. La lotta però non è difficile, inoltre, è possibile fare delle buone azioni preventive. le coccinelle sono invece degli ottimi predatori per tutti i parassiti delle rose ed agiscono senza procurare alcun danno alla pianta. le arvicole possono danneggiare in modo serio l'apparato radicale.
piccoli consigli:Alla semina si ricorre solitamente per creare delle piante che servono poi da portainnesto. Le talee si effettuano a settembre, utilizzando germogli lignificati
curiosità
storia:In passato era diffusa l'abitudine di fare del roseto un luogo per la collezione dei fiori, circondato da un particolare ambiente architettonico. Nel roseto classico, intorno ad un tappeto erboso, venivano costruite un paio di terrazze , dei portici e delle scalinate . Questo tipo di roseto era inserito in giardini di grandi dimensioni.
medicina:Nei petali delle rose vi è la presenza di oli essenziali, tannino, vitamine C e P. Hanno proprietà oftalmiche, astringenti e rimineralizzanti.
cucina:In cucina vengono utilizzati i petali della rosa canina per la preparazione di marmellate e grappe aromatiche.
arte:La coltivazione delle rose è un'arte: ROSE BOTANICHE: sono incluse le specie spontanee e gli ibridi ottenuti dall'incrocio di specie spontanee. ROSE ANTICHE: ottenute da ibridi o mutazioni delle rose botaniche, sono molto profumate e resistenti. IBRIDI DI TEA: derivano dall'incrocio delle rose antiche, sono rustiche e richiedono potature drastiche. IBRIDI DI FLORIBUNDA: hanno abbondanti fioriture e sono molto resistenti all'inquinamento atmosferico ed ai parassiti. ROSE MODERNE: di rusticità variabile, richiedono potature moderate. ROSE RAMPICANTI: derivano da rose botaniche rampicanti, alcune varietà presentano fiorti piccoli, richiedono sostegni e legacci per la coltivazione.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
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"Un fiore al giorno"