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cactus assortiti

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[tra le piante di Mauro Chiereghin, a Carbonara al Ticino ]

[tra le piante di Liliana Viola ]

[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

[tra le piante di Ardito Malatesta ]

la pianta
nome botanico:cactus assortiti
breve descrizione:Le piante cactacee sono un insieme di piante succulente appartenenti a circa 100 generi e migliaia di specie diverse; le accumuna la capacità di adattarsi a condizioni di siccità elevata. Sono tutte piante che presentano adattamenti caratteristici che consentono l'immagazzinamento dell'acqua nei fusti che si presentano ingrossati e ricchi di cellule specializzate nell'accumulare l'acqua. Tutte le cactacee presentano le areole, che sono le protuberanze dalle quali spuntano le spine o i fiori. L'epidermide del fusto è ricoperta di uno strato ceroso avente lo scopo di ridurre la traspirazione. Le spine, originate da foglie modificate, assumono una enorme varietà di forme, spessori, lunghezza, consistenza, tessitura, numero, colore, sezione, disposizione.
durata:perenne
periodo di fioritura:alcune specie presenano fioritura, l'epoca varia secondo la specie ed il tipo di ciondizioni climatiche e colturali.
area di origine:Le cactacee sono tipiche del continente americano e si estendono dal Canadà alla Patagonia.
clima:tropicale.
uso:Piante d'appartamento, oppure, dove il clima lo consente anche da esterni. Nei periodi più caldi possono stare in esterni anche nelle zone che richiedono il ritiro in ambienti protetti durante l'inverno. Non si adattano bene ad ambienti con eccessiva umidità dell'aria, ad esempio i bagni o le cucine.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Esporre nella zona più luninosa della casa, è bene che la luce arrivi da ogni lato, quindi, l'esposizione migliore è a sud. In esterni gradiscono anche il sole diretto, non quello filtrato dai vetri delle finestre. L'ottimale collocazione garantisce anche che la pianta non perda la sua forma caratteristica; in condizioni di luce carente o mal distribuita, la pianta è costretta a riadattamenti che possono renderla sgraziata.
temperatura:Sopportano molto bene le temperature elevate, meglio non scendere sotto i 10°C.
substrato:In natura queste piante crescono su terreni abbastanza aridi, poveri di sostanza organica ma con un ottimo drenaggio. Il terriccio per cactacee riproduce queste caratteristiche, oppure, è possibile creare un miscuglio di terra da giardino, sostanza organica ed elementi grossolani quali sabbia grossa o argilla espansa.
irrigazione:In generale si deve intervenire solo quando l'acqua dell'annaffiatura precedente si è esaurita. Iniziare le irrigazioni con molta moderazione all'inizio della primavera, lasciando asciugare il terreno per qualche settimana prima di tornare a fornire acqua. Con l'innalzarsi delle temperature aumentare gli interventi. Durante i mesi di grande caldo, spesso le cactacee bloccano l'attività o comunque la rallentano, per cui si torna a ridurre la quantità d'acqua. Bagnare molto verso la fine dell'estate può risultare, infatti, pericoloso. Irrigare sempre la sera o il mattino presto, utilizzando acqua a temperatura ambiente. Durante l'inverno occorre pochissima acqua, quella che basta per prevenire il completo inaridimento. Se la pianta vive in ambienti riscaldati è necessario regolarsi di conseguenza.
concimazione:La concimazione solitamente non è necessaria.
propagazione:La propagazione avviene facilmente per talea o divisione dei germogli. E' possibile asportare una porzione di fusto, applicando un taglio netto, quindi conservare la parte prelevata in un luogo asciutto e caldo per tre giorni circa. Quando si sarà formato un piccolo callo sulla ferita possiamo impiantarla in un terriccio umido e ricco di materiale organico.
rinvaso:Il rinvaso, quando la pianta è adulta, deve essere effettuato solo quando necessario, utilizzando un vaso solo leggermente più ampio del precedente.
potatura:eliminare i fiori secchi.
avversità:Non soffrono di particolari malattie. Il problema principale è riuscire a ricostruire un ambiente adatto e, soprattutto, non commettere errori colturali, in particolare per quanto riguarda le annaffiature. Il rischio più diffuso si lega agli eccessi idrici, che provocano inevitabili marciumi ed il conseguente deperimento della pianta.
piccoli consigli:Un pericolo che incombe sulle piante grasse, quando svernano in un ambiente non idoneo, è l'eziolatura. La temperatura elevata provocata dai riscaldamenti in casa, può stimolare prima dell'arrivo della primavera la ripresa vegetativa di certi cactus che, in presenza di una luce scarsa, quale quella filtrata dalle finestre nelle grigie giornate invernali, cominciano a mostrare un apice vegetativo di colore chiaro. La pianta a questo punto inizia ad eziolare o filare. Il cactus cioè comincia ad assumere una forma affusolata ed il colore della nuova crescita si fa giallo pallido a causa della poca luce. Se non si frena immediatamente la crescita, il cactus sarà irrimediabilmente rovinato dal punto di vista estetico, in quanto, quando la pianta verrà riportata in esterno e comincerà a crescere normalmente, in corrispondenza dell'eziolatura rimarrà una strozzatura.
curiosità
storia:Le cactacee si sono diffuse in Italia come piante ornamentali. Per quanto riguarda una delle specie più diffuse spontaneamente nel bacino del Mediterraneo, il Fico d'India, si ritiene che in Italia questa pianta sia stata introdotta dai Saraceni della dinastia araba degli Agabliti di Kairnan, al tempo dello sbarco di Mazara (827).
ambiente:Le piante cactacee sono soprattutto diffuse nelle steppe, nelle praterie e nei semideserti, anche se si estendono fino alla catena delle Ande. Le cactacee epifite, che crescono sugli alberi, hanno fusti più sottili e sono diffuse nelle foreste tropicali americane.
medicina:In sicilia i fiori del fico d'india erano usati per le attività benefiche e terapeutiche. L'infuso dei fiori essicati avrebbe un effetto depurativo facilitando la diuresi.
cucina:Il fico d'India è una delle cactacee che ha un uso culinario, coltivato per la produzione dei frutti e per il nutrimento dei bovini. Di provenienza boliviana è il pitaya, frutto commestibile di Hylocereus undatus.
arte:Nei paesi andini si usano varie specie arborescenti per la produzione di legname leggero, usato nella fabbricazione di piccoli manufatti e mobilio.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
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