Cibo E Cibo
Scopriamo tutto sulle piante!

Rubriche

enciclopedia delle piante

Castagno

030610kuri.jpg

[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

[tra le piante di enzo w., a taranto ]

[tra le piante di Sara Knabe, a Ruffano ]

la pianta
nome botanico:Castanea sativa
breve descrizione:Albero di notevole sviluppo (fino a 20 m), con fusto ramificato e chioma espansa molto decorativa. Il tronco è grigio scuro con dei solchi longitudinali mentre i rami sono lisci. Le foglie sono caratterizzate da una dentatura profonda ed evidenziano le nervature, sono di medie dimensioni, lineari e lanceolate. Si tratta di una specie longeva, inoltre, si generano spontaneamente nuove piante grazie ai polloni che si formano alla base del tronco. Sono varietà di alberi da frutto: Marrone di Cuneo, M. Pistoiese, Carrarese, M. di Lyon. Le varietà solo ornamentali più conosciute sono: Albomarginata, che possiede il margine delle foglie color panna; Aureomarginata, con il margine delle foglie giallo; Heterophylla, con le foglie lobate. La fruttificazione avviene dopo 20 anni dalla messa a dimora, i frutti sono raccolti in autunno, quando i ricci si aprono spontaneamente lasciando intravedere le castagne. In pratica i semi di questa pianta sono ricoperti da un tegumento protettivo.
durata:Perenne
periodo di fioritura:Specie monoica con infiorescenze femminili inserite alla base di lunghi amenti maschili e riunite in un involucro (cupula) dalla quale fuoriescono gli stili. La cupola che si evolverà in "riccio", normalmente è costituita da tre fiori. Quando il frutto è unico, di grandi dimensioni, viene chiamato "marrone".
area di origine:Asia Minore: zone temperate dell'emisfero boreale.
clima:Trova le condizioni ottimali nella fascia altimetrica tra i 400 e gli 1000 metri sul livello del mare, con precipitazioni medie annue di almeno 700 mm
uso:Oltre al consumo fresco dei suoi frutti, dal legno del castagno vengono estratti i tannini per uso industriale. Il suo legno, molto resistente, è utilizzato per le travature nella costruzione di edifici.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Su versanti ben esposti, predilige le zone collinari perchè garantiscono minori sbalzi di temperatura. Può essere coltivato sia in castagneti puri, sia in boschi misti.
temperatura:Tollera le basse temperature invernali, mentre risente delle gelate primaverili, che possono danneggiare i germogli.
substrato:Predilige terreni acidi e con limitato contenuto in calcare. I terreni più adatti sono quelli leggeri profondi, freschi e ben dotati di sostanza organica.
irrigazione:Regolare per tutto l'anno nella castanicoltura da frutto. In particolare, necessitano annaffiature, le piante più giovani ed in generale tutte le specie nei periodi di siccità.
concimazione:Regolari apporti di azoto, fosforo e potassio
propagazione:Avviene per innesto su C.crenata, C. Mollissima che sono le due specie più resistenti al male d'inchiostro. oppure per talea, con l'ausilio di ormoni rizogeni. Si può moltiplicare anche con la semina a dimora o grazie ai polloni radicati che vengono prelevati in autunno per essere ripiantati più isolati.
potatura:La potatura è distinta in quella di allevamento e di produzione. Nella prima vengono tagliate le piante a periodi regolari, lasciando la ceppaia (base) e allevando i diversi polloni. Per quanto riguarda le specie ornamentali dove gli interventi di potatura debbono essere limitati, per eliminare rami sechi, utilizzando successivamente appositi mastici "corteccia artificiale" per proteggere la ferita dalle intemperie e dai parassiti.
avversità:Mal dell'inchiostro (Phytophtora cambivora) e cancro corticale (Endothia parasitica) hanno causato l'abbandono di molti castagneti. Entrambe le malattie possono essere prevenute tramite innesti con le varietà più resistenti a questo genere di patologie. Altre crittogame dannose sono la ruggine delle foglie e il nerume della castagna (Ciboria batschiana).
piccoli consigli:Teme il ristagno idrico per cui vanno evitati terreni argillosi. Per la raccolta dei frutti viene utilizzarta una particolare tecnica: l'abbacchiatura (si percuote la chioma della pianta).
curiosità
storia:Le testimonianze dei reperti fossili evidenziano la presenza del castagno nell'area centro-meridionale dell'Europa durante l'era terziaria.
ambiente:A sant'Alfio, in provincia di Catania, all'interno del parco dell'Etna, c'è il castagno più antico, con i suoi 52 metri di circonferenza circa, che è definito il castagno dei 100 cavalli.
medicina:Il frutto del castagno contiene amido, zuccheri, grassi, fosforo e sono ricchi di vitamina B e C, il loro valore nutritivo è pari a quello del frumento.
cucina:I frutti del castagno vengono utilizzati per la produzione di marron glacès", confetture, farine e purea. Una delle torte più celebri è il castagnaccio.
letteratura e mitologia:I Greci designarono i frutti con il nome di "kastanaikon karion" (noci di castagno), voce derivata dall'armeno "kasteni. Preso tutti i popoli il castagno fu sempre considerato un dono degli dei. Si narra in una leggenda che sotto il castagno dei 100 cavalli si rifugiò da un temporale, la regina di Napoli con 100 cavalieri, con i quali intraprese un'epica tenzone amorosa.
arte:Nella tradizione popolare la castagna è il simbolo della previdenza , infatti, prima che la patata fosse introdotta in Europa, le castagne costituivano l'alimento principale per le popolazioni montane
in giro per il mondo:A livello mondiale il principale produttore è la Cina con 220000t, seguita dall'Italia con 70000t
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
alberograndefiorita: primaveraesternopieno sole
mappa | versione ad alta accessibilità | indice enciclopedia
Valid XHTML 1.0! Valid CSS! RSS Linkomm Customizer
"Un fiore al giorno"