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enciclopedia delle piante

gelso nero

morusnigra.jpg

[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

[tra le piante di Sebastiano Cavallaro, a Riposto ]

la pianta
nome botanico:Morus nigra
breve descrizione:albero alto fino a 15 metri, con breve tronco brunastro e chioma densa ed arrotondata; rispetto al gelso bianco ha foglie più piccole e compatte, scure, ruvide e cuoriformi. Verso luglio- settembre, il suo frutto commestibile, chiamato sorosio , assume una colorazione violacea.
durata:perenne
periodo di fioritura:I fiori maschili sono disposti in spighe cilindriche di 2-4 cm, peduncolate, quelli femminili in glomeruli ovoidali. nascono presso l'ascella della foglia in aprile .Il frutto e' carnoso, oblungo, color violaceo con sapore dolciastro
area di origine:e' una specie originaria dell'Asia centrale e orientale.
clima:frugale e rustica, resiste discretamente al freddo; s'incontra dalla pianura fino a 800 m di altitudine
uso:Si usano le radici, la corteccia della radice e dei rami, le foglie e i frutti (more).
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:pieno sole
temperatura:temperato, resiste anche a temperature molto basse
substrato:fertile, ben drenato, con aggiunta di pietra pomice sul fondo
irrigazione:da marzo a ottobre è bene fornire acqua in quantità moderata, ma frequentemente, poichè i gelsi gradiscono una elevata umidità del terreno, avendo cura di nebulizzare le foglie con acqua distillata
concimazione:concimare con moderazione
propagazione:La propagazione per seme seguita da innesto è la più consigliabile, solamente eccezionalmente si ricorre alla moltiplicazione per propaggine o per talea
rinvaso:Il rinvaso si effettua in autunno, quando i frutti sono già maturati, ogni due anni.
potatura:La potatura di produzione viene eseguita con criteri vari conseguenti al sistema di allevamento del baco da seta, ma generalmente consiste in un semplice taglio netto e rasente al tronco o alla "testa di moro" dei rami frondosi.
avversità:non teme malattie, ma i bruchi ne divorano l'intera chioma. Bisogna porre attenzione nel caso dei bonsai
piccoli consigli:E' una pianta molto longeva, può vivere fino a 100-150 anni. L'apertura delle gemme è tardiva
curiosità
storia:ha come zona d'origine il medio Oriente: Persia, Turchia e Arabia. Già i Romani ne conoscevano i frutti che erano apprezzati non solo da Ovidio, ma anche da Plinio il Vecchio. Anticamente è stato apprezzato come una sorata di panacea; infatti se ne ricavavano diversi miracolosi medicamenti.
ambiente:La germinazione prorompe tutta insieme, così intensamente da compiersi nel giro di una notte.
medicina:Le more di gelso sono antidiabetiche, astringenti ed in generale ipoglicemizzanti; la radice: purgativa e diuretica; la corteccia: disinfettante e cicatrizzante. Infusi delle foglie, decotti delle radici e sciroppo dei frutti per uso interno; impacchi delle foglie bollite contro le irritazioni.
cucina:Un'ultima curiosità: il succo delle more rosse, vista la sua intesa colorazione, viene impiegato come colorante naturale dall'industria alimentare.
letteratura e mitologia:Ovidio racconta che due giovani babilonesi, Piramo e Tisbe, che si amano intensamente nonostante l'opposizione delle famiglie. A causa di un tragico equivoco muoiono entrambi e, per il sangue uscito dai loro corpi, le bacche del gelso divennero scure. La sua saggezza servì nel rinascimento a dar luogo all'emblema della diligenza.
arte:usato anche come specie da bonsai
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
alberomediafiorita: primaveraesternopieno sole
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"Un fiore al giorno"