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Prunus persica

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[tra le piante di la sorella ]

[tra le piante di enrico monici ]

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la pianta
nome botanico:Prunus persica
famiglia:Rosaceae, sottofamiglia Prunoideae
breve descrizione:E' un albero di piccole dimensioni, infatti, allo stato naturale raggiunge soltanto i 4-5 m d'altezza. Ha foglie lanceolate lunghe fino a 20cm. I frutti hanno la buccia vellutata di colore giallo-rossastra, la polpa, secondo la varietà può essere gialla o bianca con venature rosse. Presumibilmente da una mutazione gemmaria, si sono ottenute piante con frutti a buccia glabra, liscia, chiamati nettarine o pesca-noce.
durata:Perenne
periodo di fioritura:I fiori, generalmente sono di color rosa e fioriscono molto precocemente, rendendo il pesco sensibile a gelate tardive
area di origine:Molto probabilmente è originaria della Cina: alcuni sostengono sia proveniente dalla Persia (da qui il nome botanico Prunus persica)
clima:Temperarato-caldo
uso:Pianta da frutto
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:I fiori, generalmente sono di color rosa e fioriscono molto precocemente, rendendo il pesco particolarmente sensibile alle gelate primaverili
temperatura:Resiste ai rigori invernali ma non tollera i ritorni di gelo in primavera quando è in fioritura
substrato:Evitare terrenni argillosi dove è facile che si formino ristagni idrici che portano a deperimento la pianta
irrigazione:Irrigare solo in situazioni di grave siccità prolungata
concimazione:Usare concimi a base di azoto, fosforo e potassio (NPK), distribuendoli in quantità bilanciate durante l'inverno, mentre nel periodo vegetativo, soprattutto in primavera, e possibile intervenire ancora aumentando la dose di azoto
propagazione:Il portainnesto più usato dai vivaisti è il franco che presenta ottima affinità con la maggior parte delle varietà di pesche. Resiste bene alla siccità ma teme i terreni pesanti, argillosi e impermeabili, nei quali il rischio di ristagni idrici è elevato. Per avere esemplari già adulti l'unica soluzione è il trapianto.
potatura:Il pesco richiede una potatura energica, eliminare succhioni e polloni e il 50% di rami misti, eliminare tutti i rami di "schiena", rivolti dritti verso terra.
avversità:Fra i parassiti animali che possono arrecare maggiori danni al pesco, oltre gli afidi e le cocciniglie, sono le tignole, che depongono le uova nei giovani germogli facendoli appassire rapidamente Fra le mallatie fungine è da ricordare la omnipresente bol
piccoli consigli:Effettuare più trattamenti con ossicloruro di rame o con prodotti rameici in genere durante la stagione vegetativa, in particolare dopo le precipitazioni infettanti primaverili
curiosità
storia:L'introduzione del pesco in Europa viene da alcuni attribuita ad Alessandro Magno a seguito delle sue spedizioni contro i Persiani, secondo altri i Greci lo avrebbero introdotto dall'Egitto.
ambiente:Con le moderne tecniche di coltivazione è possibile avere questi frutto durante tutto l'arco dell'anno, le cosidette tardizie .
in giro per il mondo:Da sottolineare che attualmente l' Italia è il 2° produttore mondiale dopo gli Stati Uniti
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
alberomediafiorita: primaveraesternopieno sole
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"Un fiore al giorno"