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Carmona bonsai

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[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

[tra le piante di Massimiliano Buonomo, a Napoli ]

la pianta
nome botanico:Carmona microphylla
breve descrizione:Piccola pianta o arbusto sempreverde tropicale che in natura raggiunge i 10 m di altezza. Presenta foglie ovali, lucide, verde scuro, sessili o spicciolate, che presentano una pelosità breve e ruvida. Produce piccoli fiori bianchi con infiorescenze cimose, in pannocchie terminali; il calice è a cinque divisioni, la corolla ha cinque lobi ottusi e patenti, seguiti, a fine estate, da frutti tondeggianti che sono piccole drupe, spesso delle dimensioni di un pisello, di colore verde nel momento dello sviluppo, rosso quando maturo. La corteccia è grigio-marrone, liscia, e diventa rugosa nelle piante di molti anni
durata:Perenne
periodo di fioritura:Essendo una specie da interno, il periodo di fioritura varia a seconda delle condizioni ambientali presenti. La Carmona, infatti, può fiorire anche in inverno, se le variabili luce-calore sono quelle ideali e la concimazione è corretta
area di origine:Asia Meridionale
clima:Tropicale
uso:Queste piante, piuttosto delicate, sono state introdotte nel nostro continente già da circa 150 anni. Si sono diffuse soprattutto nei paesi a clima caldo, dove sono spesso utilizzate nella formazione di parchi pubblici allo scopo di collocare qualcosa d'originale rispetto alla consueta cerchia d'arbusti. Economicamente, l'interesse verso questa pianta si estende anche al suo legname, particolarmente pregiato per la costruzione di svariati utensili e, soprattutto in passato, di ruote di carri e carrozze, impieghi da cui si può dedurne il carattere elastico. l'uso delle sue foglie è diffuso specialmente nelle Filippine per ricavarne una bevanda sostitutiva del tè. In Italia questa pianta è molto utilizzata come bonsai, avendo foglie molto piccole e raggiungendo presto l'aspetto di un albero vetusto, con rami contorti e corteccia rugosa; necessita, però, di molta cura nella coltivazione, essendo il clima dei paesi di origine molto diverso da quello Europeo
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Ama le posizioni molto luminose, ma non i raggi diretti del sole
temperatura:Poichè si tratta di un albero d'origine tropicale, richiede temperature elevate costanti, ecco perchè è identificato come bonsai da interno. Mentre dalla primavera inoltrata in poi la Carmona può essere collocata sul terrazzo o sul balcone o in giardino, allorchè la temperatura esterna scende al di sotto dei 13-15°C è necessario posizionarla all'interno, o comunque in un luogo riparato, dove sia possibile garantirle una fonte luminosa a meno di 1 metro e una temperatura compresa fra i 15° e i 24°C. Quando posta all'esterno, sopporta senza alcun problema il sole diretto, ad esclusione dei mesi estivi più caldi, durante i quali va collocata a mezz'ombra
substrato:Va bene qualsiasi terreno da bonsai ben drenato, ma si può preparare un'ottima composta mescolando torba, sabbia e argilla in parti uguali
irrigazione:L'annaffiatura per questa specie deve essere abbondante e regolare, facendo asciugare il terreno fra un annaffio e l'altro. Non ama i ristagni d'acqua, pertanto il drenaggio va tenuto sempre sotto controllo. La carenza d'acqua è una delle cause principali di moria delle Carmone, e purtroppo è difficile accorgersi della sofferenza di questa pianta in tempo utile, poichè non manifesta i sintomi dovuti alla mancanza d'acqua (rinsecchimento delle foglie) se non quando è ormai troppo tardi. In caso d'eccesso d'acqua invece, in breve tempo, le punte delle foglie diventano nere e gradualmente cadono
concimazione:Si utilizza concime organico a lenta cessione una volta al mese oppure liquido, ogni 10/15 giorni ad esclusione dei mesi più caldi (luglio-agosto), mentre nel corso dell'inverno un paio di concimazioni saranno sufficienti. Se non si fertilizza, le foglie ingialliscono progressivamente e, malgrado non cadano, l'albero blocca la sua crescita; a questo punto risulterebbe talmente debilitato che qualsiasi altro problema potrebbe risultargli fatale. Ma attenzione, anche l'eccesso di concime ne blocca la crescita: i germogli si atrofizzano e assumono un colore verde scuro, le foglie cadono e i rami si seccano
propagazione:Avviene per seme, utilizzando in primavera i frutti dell'anno precedente. Oppure si può moltiplicare per talea in primavera e in estate, con talee lunghe circa 5-7 cm, che vanno piantate in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, da tenere umida e al riparo per circa un anno; le piantine si rinvasano singolarmente l'anno successivo in primavera
rinvaso:Il trapianto si effettua ogni 2/3 anni in tarda primavera o inizio estate. La mescola di terricci più adatta consiste in akadama (60%), terriccio (30%) e sabbia (10%). Nel caso del primo trapianto l'operazione più delicata è togliere la maggior parte della terra argillosa che accompagna gli alberi importati e che non permette una corretta annaffiatura. Nei trapianti successivi si elimina 1/3 della terra sulla parte esterna del ceppo, accorciando le radici troppo lunghe
potatura:La potatura drastica può essere effettuata in qualunque periodo dell'anno, anche se va detto che il momento più adatto è l'inizio della primavera, e il meno consigliato è quello invernale. Nonostante la Carmona non si debiliti particolarmente a causa dell'operazione, è indispensabile coprire i grossi tagli con mastice cicatrizzante. Per formare la Carmona si applica il metodo Lignan che consiste nel "lasciar crescere e potare": gli alberi modellati con questo sistema sono caratterizzati da angoli marcati, fenditure brusche e cicatrici mezze chiuse, quindi da un aspetto piuttosto vetusto e affascinante. La potatura utilizzata più spesso è comunque quella di sfoltimento, con la quale si eliminano i rami che crescono in posizioni inadeguate: s'incrociano con altri, si sviluppano verso l'alto o verso il basso, ecc. Si tratta di una tecnica applicata soprattutto nei mesi primaverili, sporadicamente in inverno
avversità:Soffre molto l'eccesso d'acqua e anche la mancanza, che causano rapidamente l'ingiallimento delle foglie. Viene attaccata da cocciniglia, afidi e ragnetto rosso; in questi casi è preferibile cercare di rimuovere gli insetti prima di procedere all'irrorazione con insetticidi, poichè le foglie sono particolarmente sensibili alle sostanze chimiche che potrebbero macchiarle
piccoli consigli:Per rifinire la struttura e la silhouette dell'albero si applica la pinzatura dei germogli troppo lunghi. Il modo migliore per effettuarla è tramite l'uso di forbici specifiche per bonsai, tagliando a 2 o 3 foglie ogni volta che i germogli ne presentano 7/10. La Carmona non tollera la pinzatura con le dita, salvo che non si desideri arrestare completamente la crescita di un ramo. Questa tecnica è applicata durante tutta la stagione vegetativa
curiosità
ambiente:La Carmona appartiene alla famiglia delle Borraginaceae. Si può trovare col nome di Carmona microphylla, d'ehretia microphylla o Ehretia buxifolia. Originaria della Cina meridionale è diffusa anche in altre zone: Taiwan, Vietnam, Corea e Giappone. Viene importata da questi paesi orientali ed arriva a noi nelle più svariate dimensioni e già in vaso. Quando proviene dalla Cina, spesso è accompagnata da rocce con sculture d'argilla in miniatura rappresentanti monaci, pagode, ponti, ecc. In Italia i bonsai di Carmona si trovano facilmente in commercio; la loro diffusione è stata caratterizzata sia dalla possibilità di mantenerli all'interno sia dal loro prezzo generalmente piuttosto contenuto. Assieme all'Olmo cinese, alla Sagerethia, al Ficus e alla Serissa costituisce una delle specie da interno più conosciute. Può essere formata in quasi tutti gli stili
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
bonsaipiccolainternoluce media
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"Un fiore al giorno"