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Caprifoglio

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[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

la pianta
nome botanico:Lonicera
breve descrizione:Pianta principalmente da esterno, sempreverde, a seconda della specie può essere rampicante o arbustivo. Di facile coltivazione, anche se alcune specie sono più delicate. l'altezza che può raggiungere è di 20 metri. Le specie rampicanti si attorcigliano ad arbusti o tronchi degli alberi e proprio per questo motivo sono anche chiamate abbracciaboschi. Il caprifoglio, dai fiori bellissimi e dal profumo delicato, è una pianta spontanea molto interessante per le proprietà medicinali. Presenta un fusto legnoso e rami che si arrampicano sulle altre piante, ricordano le liane, col loro portamento imprevedibile e bizzarro. Le foglie, caduche, sono ovali, opposte, di un colore verde brillante nella parte superiore e glauche in quella inferiore. I fiori, molto profumati, riuniti in fascetti, hanno la corolla tubolosa o campanulata, di un colore che varia dal bianco al rosso, al giallo. Il frutto, una bacca carnosa rossa contenente alcuni semi, è tossico: attenzione quindi a non raccoglierne e soprattutto a riconoscerlo. La specie più nota è Lonicera caprifolium, un rampicante diffuso nei boschi, con fiori bianco-rosa che sbocciano da maggio.
durata:Perenne
periodo di fioritura:Dipende dalla specie da fine aprile a fine agosto.
area di origine:Asia, Emisfero boreale
clima:Mediterraneo
uso:E' coltivato generalmente in piena terra, e per formare siepi, ma è possibile la coltivazione anche in vaso
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:A seconda della specie sole diretto o leggera ombra in esterni. In interni solo luce indiretta. Per le specie rampicanti il tipo di esposizione ideale è con la base parzialmente all'ombra e la chioma in pieno sole. In realtà è una specie piuttosto rustica che si adatta a qualsiasi tipo di esposizione.
temperatura:Dipende dalla specie. Variano da circa 5° a 26° d'estate. In generale la maggior parte delle specie è resistente sia alle alte che alle basse temperature. Le specie più delicate sono: l.etrusca, l.ssempervirens.
substrato:Normale, ricco di concime organico. In vaso utilizzare mix di terra e torba con minima parte di sabbia.
irrigazione:In esterni solo in periodi di prolungata siccità o in presenza di piante giovani, in interni evitare assolutamente ristagni d'acqua.
concimazione:Utilizzare fertilizzante complesso seguendo le indicazioni del produttore
propagazione:Tramite talea a fine estate, tramite seme a inizio autunno. La semina si effettua per le specie rampicanti. Quando le piantine formate sono maneggiabili si trapiantano in piccoli vasi, che verranno sostituiti mano a mano da vasi più grandi. In autunno si mettono a dimora. Le talee si prelevano dal fusto in piena estate, si piantano in un substrato di torba e sabbia e si ripongono in luoghi protetti. Le specie rampicanti, si mettono a dimora l'anno successivo; le specie arbustive saranno gradualmente travasate in contenitori più ampi.
rinvaso:Quando necessario, in primavera
potatura:E' sufficiente rimuovere le parti danneggiate o i fiori appassiti, secondo l'epoca di fioritura: per le specie che fioriscono prima la potatura va effettuata a fioritura appena finita; per le specie a fioritura tardiva si consiglia una potatura leggera a fine inverno.
avversità:Può essere soggetta ad attacchi di afidi, utilizzare prodotti specifici ( aficidi). Se notiamo una patina muffosa bianca sulle foglie, si tratta dell'oidio, da combattere con antioidici. Il "male del piombo" fa seccare i rami e rende le foglie di color plumbeo; in questo caso, è buona norma eliminare le foglie colpite.
piccoli consigli:E'una pianta resistente, a foglie decidue, spesso diffusa allo stato spontaneo nei boschi. Cogliere un ramo di Caprifoglio significa, nel linguaggio dei fiori, felicità in famiglia.
curiosità
storia:Dal latino 'caprifolium' (che significa 'foglia di capra', ma è chiamato comunemente madreselva e manine.
ambiente:Ne esistono diverse specie, sia arbustive che rampicanti, le specie rampicanti sono spesso utilizzate per ricoprire pergolati e muri. Cresce spontaneamente nei boschi e lungo le siepi, dal mare fino alla regione submontana, ma è anche coltivato come pianta ornamentale.
medicina:In erboristeria si usano le foglie e i fiori per il loro contenuto in olio essenziale e glucosidi. Le foglie si raccolgono in giugno-luglio, in giornate soleggiate, mentre i fiori si staccano ancora in boccio, a uno a uno, dai rami, con il loro picciolo, controllando prima che siano ben asciutti. Entrambi vanno essiccati all'ombra, rimuovendoli spesso e delicatamente, e conservati in vasi di vetro al riparo dalla luce e dall'umidità. Una raccomandazione: tutte le erbe essiccate vanno rinnovate anno per anno. Da questo preparato di fiori essicati possiamo ottenere un infuso per calmare la tosse. E' molto gradevole, e può sostituire il comune tè. Usare 3 grammi di fiori secchi per ogni tazza di acqua bollente. Lasciare riposare 5 minuti, filtrare, dolcificare con miele e bere 3 volte al giorno in caso di tosse catarrale. Per il decotto per sciacqui e gargarismi: far bollire 50 g di foglie in un litro di acqua per 10 minuti. Lasciare raffreddare, filtrare e usare per sciacqui e gargarismi calmanti per le irritazioni delle mucose della bocca e della gola.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
rampicantimediafiorita: primavera-estateesternoPenombra
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"Un fiore al giorno"